• Birra Runa
    Runa (alc. 4,8% vol.)

    Birra base del birrificio, che spesso viene utilizzata per successive elaborazioni, ma che non è da sottovalutare “in purezza”. Nel bicchiere si presenta dorata, limpida; al naso offre sentori di fiori d’arancio, di crosta di pane e un fruttato di albicocca, pesca, con un ricordo di pera. In bocca entra morbida, evidenzia un corpo corretto, con un finale molto pulito, di luppolo, erbaceo. La Runa riesce a far convivere carattere, facilità di beva data da una bella secchezza e una notevole lunghezza retrolfattiva. Abbinamenti suggeriti: fritture (magari di pesce), salumi tortonesi, pasta al pomodoro.

  • Birra Rat
    Rat Weizen (alc. 5,5% vol.)

    Ispirata alle weizen bavaresi, è prodotta con il 30% di frumento maltato. Si presenta con un bel colore dorato, velato, sormontato da ottima schiuma; il naso è classico rispetto allo stile: frutta matura (banana), chiodi di garofano, ma anche una lieve nota di mela. In bocca la gasatura alleggerisce la dolcezza del cereale, una lievissima acidità contribuisce ad un finale fresco, corretto e bilanciato. Birra non impegnativa, facile, non lunghissima, ma molto beverina e rinfrescante. Abbinamenti suggeriti: pesce di fiume alla griglia, insalate, antipasti, formaggi caprini freschi, pasta alle verdure.

  • Birra Rurale
    Rurale (alc. 5,8% vol.)

    Ambrata carica, appena velata, con riflessi ramati. Il naso è articolato, con note fruttate, biscottate, di caramello, accompagnate da sentori erbacei, pepati e agrumati, derivanti dai luppoli utilizzati (Fuggle e Cascade). In bocca la struttura dei malti sostiene l’amaro dei luppoli (40 IBU), che nella degustazione arriva con grande progressione a pulire la bocca. Birra che sa essere beverina e complessa, con un finale molto piacevole, con lievi note di pepe, spezie e zenzero. Abbinamenti suggeriti: carni alla griglia, cotechino e lenticchie, baccalà fritto o uno struggente tramonto autunnale...

  • Birra Runa Bianca
    Runa Bianca (alc. 4,5% vol.)

    Birra di frumento, speziata con buccia d’arancia e coriandolo (di Montegioco). Nel bicchiere appare opalescente, di color dorato carico; l’olfatto presenta le tipiche note delle Blanche/Wit belghe, con le classiche note agrumate, di coriandolo e di crosta di pane. In bocca ha un ingresso morbido, che viene presto alleggerito da una piacevole freschezza acidula, che dona grande equilibrio, contrastando la dolcezza del cereale. Birra molto fresca, estiva, ma anche molto elegante, fine, di bella presenza retrolfattiva. Abbinamenti suggeriti: pesce crudo, formaggi freschi, carni bianche, crostacei alla griglia, tempura di verdure.

  • Birra Rex Grue
    Rex Grue (alc. 7,2% vol.)

    Prodotta con aggiunta di fiori di Salvia Sclarea (di Montegioco), denota un bel color ambra, limpido, molto vivo e presenta un naso complesso, con note fruttate (agrumi e frutta rossa), di caramello, speziate, floreali (violetta, rosa). In bocca è molto piena, morbida, di grande corpo, evidenziando il calore dell’alcol. Lunga e complessa, ha un percorso molto articolato verso un finale in cui l’amaro è atipico, molto aromatico, speziato, vegetale; ricorda un amaro alle erbe, lunghissimo nel retrolfatto. Abbinamenti suggeriti: formaggi di media stagionatura, lasagne con besciamella, stufati di carne, funghi fritti.

  • Birra Mac Runa
    Mac Runa (alc. 7,2% vol.)

    Prodotta con l’aggiunta di malto torbato (lo stesso utilizzato per gli Scotch whisky), si presenta di colore oro carico, velato. Al naso sono nette le note di torba, sotto le quali si intuisce una bella frutta gialla. In bocca entra mielata, poi esplode il torbato, che rimane con grande persistenza, accompagnato da un piacevole erbaceo di luppolo e da un netto aroma di miele. Birra complessa, lunga, dedicata agli amanti dei whisky torbati, ma di buon equilibrio. Abbinamenti suggeriti: pizze molto saporite (ad es. con le acciughe), spaghetti aglio olio e peperoncino.

  • Makkestout (alc. 5,3% vol.)

    Stout inizialmente prodotta per il grande Ma Che Siete Venuti a Fa’ di Roma, si presenta color ebano, con riflessi mogano. Il naso è piuttosto in stile, con note tostate, di frutta secca, caffè, nocciola, cacao; in bocca il corpo leggero e una lieve punta di acidità la rendono molto beverina (come piace al birraio), con un amaro finale (dato dall’East Kent Goldings) molto piacevole, che regala grande soddisfazione nella bevuta. “Session Beer”, fatta per essere bevuta in quantità, in compagnia, preferibilmente spillata a pompa in una pinta inglese. Abbinamenti suggeriti: crudi di pesce, magari affumicati.

  • Quarta Runa (alc. 7% vol.)

    Prodotta con aggiunta, in fermentazione, di pesche di Volpedo. Nel bicchiere si presenta di color aranciato carico, opalescente. Il naso è molto intenso, offre profumi estivi, di pesca matura, accompagnati da note floreali di rosa e un netto ricordo di mandorla amara, di nocciolo di pesca. In bocca entra morbida, con corpo di media struttura e sentori di frutta sciroppata. Chiude molto pulita, appena alleggerita da una lieve acidità; lunghissima nel finale, dove la caratterizzazione della pesca è incontrastata, ma dove emerge anche un’inaspettata e lieve luppolatura. Birra raffinata, femminile, unica. Abbinamenti suggeriti: formaggi freschi ma non acidi, carni bianche, pesce fritto, tempura di verdure, primi piatti alle verdure.

  • Birra Garbagnina
    Garbagnina (alc. 6,5% vol.)

    Prodotta con aggiunta, in fermentazione, di ciliegie “Bella di Garbagna” (Presidio Slow Food); precedentemente ottenuta a partire dalla Demon Hunter, la scelta della Runa la abbassa di grado alcolico e rende maggiore giustizia all’aggiunta della ciliegia locale. Nel bicchiere evidenzia un bellissimo rosso corallo, molto originale; il naso è fortemente caratterizzato dalla Bella di Garbagna, che si esprime con note di ciliegia fresca, con ricordi di frutta di bosco, oltre ad un sottile floreale di geranio. In bocca è ricca, avvolgente, con dolcezza di frutta (ribes nero) e amaro di tannino; il finale è molto elegante, complesso, dove è evidentissima la ciliegia sciroppata (lunghissima nel retrolfattivo), accompagnata da una lieve nota sapida, minerale. Birra, elegante, complessa, ma che mantiene buona facilità di beva. Abbinamenti suggeriti: carni rosse, selvaggina, tagliatelle ai funghi.

  • Birra Tibir
    Tibir (alc. 7,5% vol.)

    Prodotta con aggiunta, a fine bollitura, di mosto Timorasso di Stefano Daffonchio (az. Terralba). Nel bicchiere (consigliato un flûte da spumante) appare dorata, limpida, con riflessi mielati; al naso la nota vinosa del Timorasso è nettissima e dona grande complessità: si avvertono note minerali, di idrocarburi, mielate (acacia), floreali (geranio, rosa), di frutta a pasta bianca (melone, pera, pesca). In bocca l’alcol conferisce calore, rotondità, supportato da elevata gasatura e da un finale secco, pulito, con una chiusura lievemente erbacea. Elegante, raffinata, ruffiana e... pericolosa. Abbinamenti suggeriti: formaggi stagionati (anche erborinati), lardo, salame cotto, fritto misto, costolette di agnello.

  • Birra Open Mind
    Open Mind (alc. 7,5% vol.)

    Prodotta con aggiunta, a fine bollitura, di mosto Barbera di Elisa Semino (az. La Colombera). Servita in un flûte da spumante si presenta color oro antico, limpido; l’olfatto è molto complesso, presenta un’evidente nota vinosa, accompagnata da sentori di camomilla, fiori secchi, viola, frutti di bosco, arancio. In bocca c’è grande struttura, ammorbidita dalla rotondità e dal calore dell’alcol e appena alleggerita da una lieve vena acidula. Finisce molto elegante, sulla secchezza, con una piacevolissima nota di uva fresca. Complessa, intrigante, dedicata ai palati esigenti. Abbinamenti suggeriti: come aperitivo, oppure con pesce di mare alla griglia, crostacei.

  • Birra Demon Hunter
    Demon Hunter (alc. 8,5% vol.)

    Strong Ale di chiara ispirazione anglosassone, nel bicchiere si presenta di un bel colore ambra carico, profondo, con riflessi rubini. All’olfatto è molto ricca, anche se non pesante, evidenziando note etiliche, di fichi secchi, mallo di noce, caramello, frutti di bosco (mirtilli sotto spirito); in bocca è di grande corpo, rotonda, etilica, potente, ma dal finale pulito grazie alla bella luppolatura inglese (East Kent Goldings), arricchito da ricordi di genziana e liquirizia. Molto lunga, di retrolfattivo robusto, nel finale emergono note sciroppate e minerali. Potente, equilibrata, di struttura, molto ben costruita. Abbinamenti suggeriti: grandi formaggi erborinati, stufati, cacciagione.

  • Birra Draco
    Draco (alc. 11% vol., vintage 2007)

    Prodotta aggiungendo sciroppo di mirtilli (biologici) alla fermentazione di una Demon Hunter, presenta un intenso color rubino, con schiuma quasi assente, da Barley Wine. Nel corso dell’invecchiamento l’olfatto diventa molto evoluto, con note di miele, frutta secca, caramello, fiori secchi, mirtillo, calore etilico, amarena sciroppata e nota ossidativa. In bocca è sontuosa, avvolgente, calda, zuccherina, etilica, di grande corpo, lunghissima; nel finale emerge un carattere vinoso, con una nota tannica che contribuisce a donare equilibrio. Birra da invecchiamento, dopo alcuni anni di bottiglia esprime tutto il suo potenziale. Invernale, potente, complessa. Abbinamenti suggeriti: da abbinare ad una fretta serata invernale, oppure ad un blu di capra, al cioccolato o al foie gras.

  • Birra Bran
    Bran (alc. 8,5% vol., vintage 2008)

    Si presenta color ebano, con riflessi tonaca di frate. Il naso è intenso, con note di tostature, salsa di soia, caffè moka, tabacco, un accenno di balsamico e un ricordo di frutta tropicale. In bocca è morbidissima, avvolgente, con una potente nota di liquirizia e di zucchero caramellato, accompagnata da un accenno di menta e un ricordo di fave di cacao. Nonostante la struttura la vena balsamica la rende abbastanza fresca, alleggerendo relativamente la beva. Nel finale la luppolatura dona un amaro di nerbo, molto erbaceo. Dedicata agli amanti delle “scure”, è capace di grandi invecchiamenti. Abbinamenti suggeriti: salumi piccanti (nduja calabrese), aringhe affumicati, sigari

  • Birra Mummia
    Mummia (alc. 5,2% vol., vintage 2008)

    Prodotta con assemblaggio di diverse barrique (ex Barbera Bigolla di Walter Massa) contenenti Runa, Rat Weizen e Tibir. Nel bicchiere si presenta paglierina, con riflessi oro, limpida; al naso offre note vinose, agrumate (cedro, pompelmo), di fiori di campo, assieme a note legnose che ci ricordano il passaggio in botte. In bocca è molto fresca, acidula, ma anche complessa, ritroviamo le note agrumate, accompagnate da miele e frutta a pasta bianca. Birra molto elegante, raffinata, con una inaspettata nota sapida nel finale. Morbida, lunghissima, però anche fresca, può ricordare un lambic giovane. Abbinamenti suggeriti: per contrastare la sete, oppure con ostriche, pesce crudo, formaggi freschi.

  • Birra Mummia Liscia
    Mummia liscia (alc. 4,7% vol., vintage 2008)

    Prodotta invecchiando una Runa, per 18 mesi, in barrique (ex Croatina di Elisa Semino, az. La Colombera), non viene rifermentata in bottiglia, per cui la gasatura è pressoché assente. Presenta un color oro, limpido; l’olfatto è spigoloso, intenso, vinoso, con note di legno, di aceto di mele e citriche. In bocca è molto intensa, impegnativa, con un’acidità decisamente marcata, che asciuga molto il palato, accompagnata da una nota astringente che ricorda il limone, mentre a fine degustazione emergono note di legno e tannino, con grande persistenza retrolfattiva. Birra intricata, però intrigante, unica. Abbinamenti suggeriti: difficile da abbinare, è perfetta in cucina, per marinare (magari il pesce).

  • Birra Dolii Raptor
    Dolii Raptor (alc. 8,5% vol., vintage 2009)

    Prodotta con aggiunta, a fine bollitura, di mosto Prodotta invecchiando una Demon Hunter, per 10 mesi, in barrique (ex Barbera Bigolla di Walter Massa). Evidenzia un bel colore rubino, con riflessi ambra, quasi limpido. Il naso è liquoroso, articolato, con note di prugne, legno, fiori rossi, frutta sotto spirito e un sentore che ricorda un bosco autunnale. All’assaggio è calda, etilica, intensa; nette le note di miele di castagno, di frutta secca, di amarena, cacao. Molto rotonda, avvolgente, complessa, denota notevole lunghezza in bocca; nel finale emergono lievi note di radici amare. Birra complessa, etilica, evoluta. Abbinamenti suggeriti: per cucinare brasati, oppure con grandi formaggi erborinati.

  • Birra Bran Reserva
    Bran Reserva (alc. 8,5% vol., vintage 2009)

    Prodotta invecchiando una Bran, per 10 mesi, in barrique (ex Barbera Bigolla di Walter Massa). Nel bicchiere è nera, impenetrabile, con schiuma color cappuccino; al naso convivono le tostature (con un sentore che ricorda la pasta del cacao) e le note derivanti dal passaggio in legno (che ricordano l’aceto balsamico). In bocca è decisamente articolata: da un lato le evidenti note tostate, di cacao, di salsa di soia, dall’altra l’acidità. Lunghissima in bocca, nel finale emerge il tannino del legno e una lieve astringenza di tostatura. Birra molto complessa, difficile, per gli amanti delle emozioni forti. Abbinamenti suggeriti: difficile da abbinare, consigliata per un dopo pasto, magari (per chi vuole) con un grande sigaro.